La Biblioteca scolastica di Ponte Chiasso ha ospitato lo scrittore Christian Antonini, che ha incontrato gli studenti delle classi prime, seconde e terze in tre appuntamenti da due ore ciascuno. Un’occasione pensata per permettere a tutti di partecipare e approfondire i libri letti durante le ore di Narrativa. Gli alunni avevano infatti già lavorato su Arvis delle nubi, Fuorigioco a Berlino e Il giorno in cui la guerra finì, testi che hanno offerto spunti diversi per riflettere su avventura, mistero e memoria storica.
Arvis delle nubi racconta il viaggio di un ragazzo determinato che si trova coinvolto in un’avventura tra montagne, vento e scelte difficili. Fuorigioco a Berlino è invece un giallo ambientato nella capitale tedesca, dove un gruppo di ragazzi si ritrova al centro di un mistero legato a una partita di calcio. Il giorno in cui la guerra finì segue Arturo, un giovane che vive sul lago di Como negli ultimi giorni della Seconda guerra mondiale, osservando da vicino la fine del conflitto e l’arrivo della libertà. I libri, selezionati dagli insegnanti del dipartimento di Lettere, sono stati selezionati tra tutte le proposte che l’autore aveva presentato loro durante un interessantissimo incontro, lo scorso anno.
Durante gli incontri, Antonini ha prima presentato le sue opere e poi ha coinvolto gli studenti in un laboratorio ludico-pratico dedicato alle parole: in particolare, i ragazzi hanno lavorato su proverbi da reinterpretare, frasi da ricostruire, periodi da trasformare. Un’attività che, nella sua semplicità ha mostrato agli alunni, molto coinvolti, come la scrittura sia un lavoro artigianale fatto di tentativi, ritmo e creatività.
L’atmosfera è stata partecipata e vivace: gli studenti hanno potuto fare domande, confrontarsi con l’autore e rivedere le storie lette da un punto di vista nuovo. L’iniziativa ha permesso alle classi di vivere un’esperienza immersiva, entrando nel dietro le quinte dei libri e scoprendo come nascono personaggi, trame e idee. L’incontro ha regalato loro la sensazione che la lettura non si esaurisca tra le pagine, ma continui nel dialogo, nella curiosità, nella voglia di raccontare, ma anche nel gioco.




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